Eventi 2005

1 ottobre 2005
Al via il Levante Film Festival 
di Antonella Ardito

Oltre sessanta film e cinquanta ore di proiezione, con quattro nuove sezioni dedicate alle opere in digitale: sono dati che compendiano la terza edizione del LevanteFilmFest, il festival del cinema indipendente organizzato da Nuove produzioni spettacolari e in programma dal 3 all'8 ottobre. 

Ad inaugurare la rassegna Riccardo Scamarcio, il giovane attore andriese interprete di Romanzo Criminale, che ha fatto impazzire centinaia di ragazze alla Feltrinelli la settimana scorsa.

L'appuntamento inaugurale è lunedì sera alle 21 presso il Cinema Armenise di Bari.
I primi due film in concorso sono Mundo civilizado di Luca Guadagnino e Contronatura di Alessandro Tofanelli.
Tra gli ospiti della manifestazione, riceveranno un premio Claudio Santamaria ('miglior giovane attore italiano') e Gianni Ciardo ('pugliesi al cinema'). 

La Fice, la federazione cinema d'essai, di Puglia e Basilicata, distribuira' la pellicola vincitrice in una ventina di sale, come nella passata edizione. Quest'anno, in piu', distribuira' i digitali vincitori delle quattro sezioni.

 

29 settembre 2005
Scamarcio alla Feltrinelli, il dibattito su Romanzo Criminale rinviato ad ottobre.
di Antonella Ardito

Se ieri sera tra le 18 e le 20 avete avuto la maleaugurata intenzione di avventurarvi in centro città, in particolare su quella parallela di Via Sparano che si chiama Via Melo da Bari e non vi siete spiegati il perchè di un traffico più pazzo del solito, la ragione sta in quel che è accaduto nella Libreria Feltrinelli.

Nell'ambito della rassegna Pellicole a colloquio, era in programma alle 19 un dibattito sul film Romanzo Criminale con il regista Michele Placido e l'autore del romanzo da cui è tratta la pellicola, Giancarlo de Cataldo. Presente anche uno degli attori del cast, Riccardo Scamarcio.

Di film e di romanzo neanche una parola, perchè la libreria è stata posta in stato d'assedio da centinaia di ragazze urlanti e deliranti per il bel giovanotto dagli occhi verdi, nato a Trani e cresciuto ad Andria. Ridda di flash e di foto con i telefonini,con qualche ragazza piangente per un cellulare scarico o per una batteria esaurita.

Esaurite di certo le ragazze della libreria, con testi calpestati e ragazzi seduti sui banchi dei libri, che hanno faticato parecchio per contenere tanto entusiasmo. A dir la verità Riccardo ce l'ha messa tutta per far zittire la folla, tentando di spiegare il senso dell'incontro, che mirava ad una discussione sui temi trattati nel film, molto complessi, che richiedevano calma e tranquillità.
Rifugiatosi dietro il banco della cartoleria, Scamarcio ha addirittura urlato un perentorio "State zitte!" ma per risposta ha ottenuto un coro di grida isteriche, alchè ha preso la porta e se n'è andato. 

E' arrivato l'Assessore alle Culture Laforgia, cercando inutilmente di spiegare i pericoli di sicurezza che si stavano creando in un posto che può contenere al massimo 400-500 persone a fronte del migliaio presente ieri.
Alle 19.30 la decisione definitiva di annullare tutto, a farsi portavoce dell'impopolare scelta Silvio Maselli, uno degli organizzatori dell'incontro, che ha promesso il rinvio del dibattito saltato al mese di ottobre, invitando tutti ad andarsene.
Ma la folla di gente non è diminuita, in tanti si sono spostati fuori occupando tutte le uscite mentre un vigile esterefatto mi chiede: "Ma chi sta?" Io rispondo "Riccardo Scamarcio". La faccia che fa mi obbliga a spiegarli chi sia Scamarcio: il tempo di aprire le braccia sconsolato e l'agente mi abbandona perchè il traffico era totalmente bloccato.
Poco dopo regista, attore e autore del libro hanno abbandonato la Feltrinelli, Placido circondato da guardie del corpo sembrava uscisse dal carcere. Ultime grida e rincorse pazze verso l'auto oscurata alla ricerca dell'ultima foto. Alle 20.30 la situazione nei pressi della Feltrinelli andava finalmente stabilizzandosi.

Il professor Giovanni Attolini, titolare della cattedra di Storia del Cinema presso l'Università di Bari e critico cinematografico, non si scompone più di tanto nel commentare la serata ricca di urla e flash, affermando che fenomeni di idolatria nel mondo dello spettacolo esistono dai tempi dei Beatles ma la cosa sorprendente è che adesso ci si basa solo sull'aspetto fisico perchè nessuna delle ragazze urlanti ha ancora visto Romanzo Criminale.
Attolini andrà a vedere il film, dichiarando che le premesse su cui si poggia la pellicola sono buone, sperando anche in una buona prova di Placido che non ha mai avuto grande successo come regista.

Sicuramente è stato un peccato non aver potuto dar luogo alla discussione, soprattutto per coloro che hanno visto il film nella mattinata presso il cinema Royal. Una proiezione tranquilla, senza clamori, una settantina di persone al massimo.
Il film è abbastanza violento ma è giusto che lo sia perchè è ispirato alle gesta della Banda della Magliana, un gruppo di malviventi che terrorizzò Roma dalla fine degli anni '70 fine all'inizio degli anni '90, e mette bene in evidenza gli intrecci parastatali operati da figure oscure. La pellicola di Placido fa riflettere, e credo che il giovane pubblico presente in sala non abbia esagerato negli applausi anche per questo.

Quel che è certo è il grande riscontro pubblicitario della serata di ieri per il film ma anche per il libro: alcune ragazze lo hanno comprato, peccato però che solo grazie ad un bell'attore si possa riscoprire il gusto di andare in libreria e scegliere qualcosa da leggere. Ma sicuramente meglio il silenzio della lettura che la folla urlante di ieri sera. 


 

Libri e Cinema / Romanzo criminale
Mercoledì 28 settembre 2005 ore 19 - Bari

Giancarlo De Cataldo
, Michele Placido, Riccardo Scamarcio presentano Romanzo criminale, un film di Michele Placido tratto dall'omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo (Einaudi).
Conduce Guglielmo Siniscalchi.

Roma, anni Settanta. Tre giovani malavitosi, il Libanese (Pier Francesco Favino), il Freddo (Kim Rossi Stuart) e il Dandi (Claudio Santamaria), con l'aiuto di un gruppo improvvisato di altri malandrini, fra cui il Nero (Riccardo Scamarcio), un nazista che si sente l'ultimo samurai, sequestrano e sopprimono brutalmente un ricco possidente. Incassato il riscatto, decidono di investirlo, tutti insieme, nel business dell'eroina. Nasce così un'organizzazione lucida e spietata che si sbarazza di tutti i rivali, assume il controllo assoluto del traffico di droga, impone a Roma la sua ferrea legge criminale, si allea con la Mafia e si guadagna la protezione di quegli uomini senza volto a cui lo Stato affida i lavori sporchi. Mentre le Forze dell'Ordine, impegnate nella lotta al terrorismo, sottovalutano il fiume di denaro sporco e di violenza che si abbatte su Roma, l'unico a intuire la forza devastante di questi nuovi gangster è il commissario Scialoja (Stefano Accorsi)...

 









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